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Carlotta Pesce è lieta di presentare
-TOKYO  MONOGATARI-
Y U M I   K A R A S U M A R U


  • Tokyo Landscape – Ginza, 2012, 2013, 200 x 145 cm., acrilico, matita e china
    su tela

     I N A U G U R A Z I O N E   sabato 23 marzo 2013, 19 – 21.
    STUDIO CARLOTTA PESCE  Via D’Azeglio 42 (corte interna) Bologna
    Fino al 18 maggio 2013, su appuntamento.



    Comunicato Stampa


    Carlotta Pesce is pleased to announce the inauguration of the personal
    exhibition of the Japanese artist  Yumi Karasumaru - Tokyo Monogatari .

    After the success of the performances in Bologna, acclaimed by both the
    public and critics, held  at the deconsecrated church of Saint Mattia,
    during the Art Fair, in the setting of ART City, Yumi Karasumaru presents a
    new series of paintings produced especially for her personal exhibition at
    the Studio Carlotta Pesce.

    Since the beginning of the Nineties Yumi Karasumaru’s research has developed
    pictorial images and performances in parallel, in an intense cultural
    investigation of the relationship between the present and the past of her
    country of origin, Japan.

    In the paintings, as in the performances, the artist explores the history
    and spirit of a people suspended between tradition and the future; she
    analyses the crisis of a society whose customs have been modernised and
    westernised, causing deep trauma and unbearable lacerations , reflected in a
    surprisingly high number of suicides and murders.

    In the performances, which combine Japanese theatre with western recital, as
    well as in the pictorial works, the memory of traditional Japanese painting
    coexists with Nipponese pop culture, with particular reference to Manga and
    Anime (Japanese cartoon) characters.

    Her paintings are created from photographic images, often taken by the
    artist herself, in which family portraits, teenagers in the street in the
    quarters of Tokyo where young people hang out such as Shibuya, Harajyuku,
    Ginza interchange with urban views of Tokyo. Since the mid-Nineties she has
    painted a series of pictures about the horrors of Hiroshima e Nagasaki.

    Each painting is the result of slow, patient and meticulous work. The artist
    uses a very personal pictorial technique, projecting the photographic images
    onto the canvas in order to accurately trace the outlines of the colours and
    then fill them with layers of unreal colours which simulate the effect of
    digital images, concealing the artist’s strong emotional involvement.

    Yumi Karasumaru’s new project summarises the principal themes that have
    characterised her career over the last few years: personal and collective
    memories, historical and everyday events, which focus on an existential
    reflection on the of strain of living, the difficulty of each individual,
    even the smallest, to respond to society’s expectations. Even the title
    Tokyo Monogatari (traditional Japanese literary genre connected to oral
    narration) evokes the artist’s willingness to show and tell “stories that
    fluctuate between the past and present, true and false stories, black and
    white stories” that she has collected throughout her life.

    Yumi Karasumaru was born in Osaka, she lives and works in Bologna and
    Kawanishi, Japan.

    Since the early Nineties she has taken part in important international
    expositions from Europe to the United States to Japan.

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    Carlotta Pesce è lieta annunciare l’inaugurazione della mostra personale
    dell’artista giapponese  Yumi Karasumaru - Tokyo Monogatari -.

    Dopo il successo di publico e di critica riscosso dalle performance
    realizzate a Bologna presso la Chiesa sconsacrata di San Mattia, in
    occasione di Arte Fiera, nell’ambito di ART City, Yumi Karasumaru  presenta
    una nuova serie di dipinti realizzati appositamente per la personale presso
    lo Studio Carlotta Pesce.

    Dagli inizi degli anni Novanta la ricerca di Yumi Karasumaru si sviluppa
    parallelamente tra immagine pittorica e performance perseguendo un’intensa
    indagine culturale che riguarda il rapporto tra presente e passato del suo
    paese d’origine, il Giappone.

    Nei dipinti, come nelle performance, l’artista esplora la storia e lo
    spirito di un popolo sospeso tra tradizione ed avvenire; analizza la crisi
    di una società  che ha subito la modernizzazione e l’occidentalizzazione dei
    costumi determinando traumi profondi ed insostenibili lacerazioni che si
    riflettono in un  numero sorprendentemente elevato di suicidi ed assasinii.

    Nelle performance, che combinano il teatro giapponese alla performance
    occidentale, così come nelle opere pittoriche, la memoria della pittura
    tradizionale giapponese convive con la cultura pop nipponica, con
    particolare riferimento ai personaggi Manga ed agli Anime (i cartoni animati
    giapponesi).

    I suoi quadri nascono a partire da immagini fotografiche, spesso scattate
    dall’artista stessa,

    in cui si alternano ritratti di famiglia e di adolescenti incontrate per le
    strade dei quartieri di Tokyo frequentati dai giovani come Shibuya,
    Harajyuku, Ginza e visioni urbane di Tokyo. Dalla metà degli anni Novanta ha
    cominciato a dipingere una serie di quadri  sugli orrori di Hiroshima e
    Nagasaki.

    Ogni opera nasce da un lavoro lento, paziente e meticoloso utilizzando una
    personalissima tecnica pittorica che parte dalla proiezione delle immagini
    fotografiche sulla tela, al fine di tracciare accuratamente i contorni dei
    colori, per poi riempirle con stesure di colori non realistici che simulano
    l’effetto delle immagini digitali celando il forte coinvolgimento emotivo
    dell’artista.

    Il nuovo progetto di Yumi Karasumaru riassume le tematiche principali che
    hanno caratterizzato il percorso dell’artista in questi ultimi anni: memoria
    personale e collettiva, eventi storici e quotidianità, quali punti focali di
    una riflessione esistenziale sulla fatica di vivere, sulla difficoltà di
    tutti gli individui, anche dei più piccoli, di rispondere alle aspettative
    della società. Il titolo stesso Tokyo Monogatari (genere letterario della
    tradizione giapponese legato alla narrazione orale) evoca la volontà
    dell’artista di mostrare e raccontare “storie che oscillano tra passato e
    presente, storie vere e false, storie nere e storie bianche” raccolte  nel
    corso della sua vita.

    Yumi Karasumaru nata ad Osaka, vive e lavora tra Bologna e Kawanishi, Japan.

    Dall’inizio degli anni Novanta ha partecipato a rassegne internazionali di
    grande rilievo dall’Europa agli Stati Uniti al Giappone.

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    STUDIO CARLOTTA PESCE  Via D’Azeglio 42,  40123 Bologna, Italy  +39 339
    1607676   carlottapesce@ <mailto:carlottapesce@libero.itgmail.com
    www.studiocarlottapesce.it